Cronologia del decennio fiorentino
Iscrizione alla Compagnia di San Luca (1472) · Paesaggio datato (1473) · Adorazione abbandonata, partenza per Milano (1482)
Dieci anni a Firenze decidono il pittore. Leonardo entra giovanissimo nella bottega del Verrocchio, dipinge l'angelo che — secondo la leggenda vasariana — induce il maestro a deporre i pennelli, mette a fuoco i suoi temi maturi (prospettiva aerea in germe, ritratto a tre quarti, pittura come scienza dei moti dell'animo), poi lascia tutto incompiuto e parte per Milano. Le sei opere di questa mappa sono i tasselli di quel decennio: clicca per leggere ciascuna come stazione di un metodo che si sta formando.
Paesaggio della Valle dell'Arno
5 agosto 1473
penna e inchiostro su carta · 19 × 28,5 cm · Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
Il primo disegno datato della storia del paesaggio italiano. Già si annunciano la prospettiva aerea, l'attenzione geologica, lo sguardo del naturalista.
Battesimo di Cristo
1472–1475 ca. · con Andrea del Verrocchio
olio e tempera su tavola · 177 × 151 cm · Firenze, Galleria degli Uffizi
L'angelo di sinistra e il paesaggio di sfondo sono di Leonardo. Il distacco di mano è netto: dove Verrocchio definisce per linee, Leonardo modella per luce.
Vasari: «vedendo Andrea che un fanciullo aveva fatto meglio di lui, mai più toccò i pennelli». Aneddoto leggendario, ma fissa la cifra del passaggio.
Annunciazione
1472–1475 ca.
olio e tempera su tavola · 98 × 217 cm · Firenze, Galleria degli Uffizi
Ali studiate sugli uccelli, fiori dipinti con precisione botanica, paesaggio che svanisce nella foschia: la poetica matura è già in germe. Restano alcuni errori prospettici nel leggio.
Ritratto di Ginevra de' Benci
1474–1478 ca.
olio su tavola · 38,1 × 37 cm · Washington, National Gallery of Art
Primo ritratto femminile rinascimentale a tre quarti: rompe il profilo araldico fiorentino. Sul retro, allegoria con ramo di ginepro (gioco sul nome) e motto in caratteri capitali.
Adorazione dei Magi
1481–1482 · incompiuta
preparazione monocroma su tavola · 246 × 243 cm · Firenze, Galleria degli Uffizi
Pala d'altare per San Donato a Scopeto, lasciata allo stato di abbozzo. Vortice centripeto di emozioni: per la prima volta i moti dell'animo diventano il vero soggetto.
Il non-finito qui non è limite: è qualità espressiva. Le figure emergono dall'ombra come «presenze fantasmatiche».
San Gerolamo
1480–1482 ca. · incompiuto
olio su tavola · 103 × 75 cm · Roma, Pinacoteca Vaticana
Secondo grande non-finito del decennio. La muscolatura del collo è disegnata con un rigore anatomico senza precedenti: Leonardo dissezionatore prima di Leonardo dissezionatore.
Temi trasversali del decennio
Prospettiva aerea in germe · studio dal vero (flora, anatomia, geologia) · ritratto a tre quarti · non-finito come metodo · «moti dell'animo» come vero soggetto della pittura.
connessione non-finito: Adorazione ↔ San Gerolamo
connessione prospettiva aerea: Paesaggio ↔ Annunciazione ↔ Ginevra